Un “parcheggio” per la liquidità da usare con attenzione

Negli ultimi anni uno degli strumenti più apprezzato dagli investitori sono le gestioni separate assicurative. Infatti dalle stime di banca d’Italia sulla ricchezza degli Italiani (tabella sottostante) nel 2014 vi erano circa 519 miliardi di euro, pari al 13,2% del totale della ricchezza, investiti in questo particolare strumento.

investimenti-gestioni separate_big

Come fai a sapere se anche tu hai investito in una Gestione Separata?

Semplice: se hai fatto un investimento con una compagnia di ASSICURAZIONE sottoscrivendo una polizza vita, sia essa a premio unico (quindi con un solo versamento iniziale) oppure a premio ricorrente (quindi con un piano di accumulo che prevede versamenti con cadenze predeterminate), quasi sicuramente tutto o una parte del tuo investimento è stato versato in una gestione separata.

Ma cosa sono esattamente queste gestioni? Quali benefici hanno per l’investitore? Quali rischi possono nascondersi dietro ad un investimento apparentemente “garantito”?

Le gestioni separate sono strumenti creati dalle compagnie assicurative e sono chiamate appunto “separate” in quanto il patrimonio del fondo è separato da ogni altro patrimonio della Compagnia: quindi, in caso di dissesto della compagnia, i creditori non potranno rifarsi sul patrimonio della gestione separata.

 

Solitamente, viste anche le restrizioni imposte dall’istituto di Vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), le gestioni separate investono la maggioranza (circa 80/90%) degli attivi in titoli di Stato ed altre obbligazioni quotate sui mercati regolamentati.

Sulla base delle norme vigenti, il patrimonio della Gestione Separata è investito in titoli che, fino a quando rimangono all’interno della Gestione e non vengono venduti, sono valorizzati al prezzo a cui sono stati inizialmente acquistati (è il cosiddetto criterio di contabilizzazione a “valore storico”).

Il valore dell’investimento del cliente non subisce quindi le classiche oscillazioni legate al mercato, ma il suo andamento dipende solo dalla rivalutazione del capitale che viene comunicata al cliente annualmente.

 

La logica con cui la gestione effettua gli investimenti è quella di lungo termine ed i titoli vengono di solito tenuti in portafoglio fino a scadenza. Il rendimento viene dato sostanzialmente dall’incasso delle cedole dei titoli in portafoglio. Man mano che entrano nuove sottoscrizioni la gestione compra nuovi titoli alle condizioni di mercato del momento.

Molte gestioni separate hanno al loro interno titoli di stato emessi anche 10/20 anni fa con rendimenti anche del 10%, i quali però vengono di anno in anno diluiti dai rendimenti molto più bassi dei titoli di più recente emissione che la gestione deve acquistare alla scadenza dei titoli vecchi oppure nel caso di nuove sottoscrizioni.

Grazie ai titoli “vecchi” in portafoglio le gestioni separate negli ultimi anni sono state in grado di retrocedere ai loro clienti rendimenti (ancorché in diminuzione) superiori rispetto a quelli dei titoli di stato (i quali hanno visto una repentina discesa nei rendimenti legata alla riduzione dei tassi da parte della Banca Centrale Europea) attirando l’attenzione di molti risparmiatori che hanno deciso di investire i loro risparmi in queste gestioni.

 

Essendo il portafoglio delle gestioni separate costituito principalmente da titoli di stato Italiani è importante sottolineare l’assoluta mancanza di diversificazione di questi strumenti, il rischio è infatti completamente concentrato sul paese Italia.

Inoltre, in questi anni i portafogli delle gestioni separate si stanno riempendo in maniera massiccia di titoli di stato a basso rendimento. È probabile quindi che in futuro i rendimenti delle gestioni separate continuino a diminuire e l’investitore dovrà attentamente verificarne l’effettiva convenienza.

Altro aspetto fondamentale da valutare è lo strumento con il quale si investe nella gestione separata, cioè la polizza vita. Ne esistono di tantissimi tipi con un’ampia varietà di caratteristiche e soprattutto con costi molto diversi tra loro, anche all’interno della stessa compagnia assicurativa.

Si consiglia di prestare particolare attenzione ai costi di sottoscrizione, ai costi di gestione ed ai vincoli di durata. Questi sono infatti fattori che possono incidere notevolmente sul rendimento dell’investimento.

 

Attenzione anche ai vincoli economici dell’investimento, infatti molte polizze vita prevedono delle penali in caso di riscatto nei primi anni. Tali penali possono rendere antieconomico uscire dall’investimento prima di un determinato periodo di tempo, limitando la libertà dell’investitore di cambiare strumento nel caso ne trovasse di più convenienti.

A titolo informativo sappiate che esistono ancora oggi sul mercato delle polizze con possibilità di riscatto dopo 1 solo anno senza penali, quindi se vi raccontano che tutte le polizze hanno penalità di uscita nei primi 4/5 anni NON è vero!!

 

Infine, vista la complessità degli strumenti proposti dalle compagnie assicurative (a volte i prospetti possono avere anche più di 100 pagine), si consiglia di farsi aiutare nella scelta da un consulente (meglio se indipendente).

 

Contattaci per avere una prima consulenza gratuita.

Chiudi il menu

Andrea degli Esposti

Il mio percorso professionale

Ho scelto fin dagli studi di concentrarmi sul mondo finanziario, laureandomi in economia e finanza presso l’università di Bologna.

Avendo l’ambizione di offrire una consulenza di alto livello, ho intrapreso il percorso di gestore del patrimonio, conseguendo il Master in Wealth Management alla Bologna Business School.

Il master mi ha portato a effettuare una rapida esperienza nel risparmio gestito, presso un importante intermediario del settore, periodo che mi ha ancor più convinto della mia scelta di offrire una reale consulenza indipendente.

Oggi sono parte di una delle prime società di consulenza finanziaria indipendente, in cui posso offrire un vero valore aggiunto nella consulenza ai clienti.

 

Silvia Bernardi

Il mio percorso professionale

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza, all’Alma Mater di Bologna, nel 2011 poiché da sempre ho coltivato l’interesse per le materie giuridiche.

Dopo un periodo di pratica forense, volta all’espletamento dell’esame di stato da Avvocato, ho conseguito un Master in diritto e commercio internazionale& Business English presso IlSole24Ore, poiché desideravo approcciarmi alle aziende e ai privati avendo una visione più completa dei mercati e dei rischi internazionali.

Successivamente, ho maturato una significativa esperienza all’interno di primarie compagnie assicurative, occupandomi in un primo periodo di gestione dei rischi personali e familiari, in un secondo momento invece di realtà più strutturate come le aziende (nello specifico welfare aziendale, tfm, tfr, keyman ecc…).

Vista la tecnicità della materia nel 2019 ho conseguito un Master proprio in Risk Management per riuscire a diventare un punto di riferimento, su queste tematiche, per i clienti.

Avendo sempre avuto la propensione a concepire il mio lavoro in modo consulenziale, sono riuscita dopo tanti anni, a svincolarmi dalle logiche di conflitto di interesse e ad agire UNICAMENTE a favore e nell’interesse del cliente che si affida a me!

Alessandro Cavazzoni

Il mio percorso professionale

Mi sono laureato all’Università di Bologna prima con laurea triennale in Economia e Finanza poi con laurea magistrale in Finanza, Intermediari e Mercati, appassionandomi da subito allo sviluppo della consulenza finanziaria indipendente, attività che mi ha sempre affascinato molto.

Nel 2012 ho avviato il mio primo studio di consulenza, continuando parallelamente a professionalizzarmi nel settore, con il Master in Consulenza Finanziaria Indipendente – Top Level e il Master Corporate presso Consultique, società leader di settore. Successivamente, insieme a Nicola, abbiamo dato vita allo studio Cavazzoni&Barbaro.

Durante il 3° Congresso Nazionale della Consulenza Finanziaria Indipendente sono stato premiato tra i consulenti più giovani.

Da anni sono membro effettivo dell’associazione NAFOP (National Association Fee Only Planners).

Nel 2019 ho conseguito la certificazione ufficiale di consulente finanziario indipendente, è attualmente sono iscritto all’albo professionale di settore.

Oggi sono fiero di essere un consulente indipendente. Senza alcun conflitto di interessi lavoro al servizio solo ed esclusivamente del cliente.

Nicola Barbaro

Il mio percorso professionale

Dopo la laurea in Economia e Management conseguita nel 2008 all’Università Bocconi di Milano ho lavorato per Société Générale, banca d’Investimento Francese tra le più importanti al mondo.

Dal 2010 al 2012 sono passato al Gruppo Samor di Bologna occupandomi della gestione dei rapporti con gli istituti di credito (banche, Leasing, Factoring etc).

Dal 2013 al 2016 ho lavorato come Ispettore di produzione all’interno del Gruppo Generali occupandomi di investimenti, risparmio e previdenza.

Per 3 anni consecutivi sono entrato nel club esclusivo Lion Wing di Generali, riservato ai migliori Ispettori di produzione a livello nazionale.

A metà 2016 ho conseguito il Master Corporate di Consultique, per supportare al meglio le aziende nella gestione del rapporto con gli istituti di credito.

Dalla fine del 2016 ho sposato l’etica, la trasparenza e la serietà del consulente indipendente, aprendo insieme ad Alessandro lo studio Cavazzoni & Barbaro.

Da inizio 2017 sono membro effettivo dell’associazione NAFOP (National Association Fee Only Planners).

Oggi sono fiero di essere un consulente indipendente. Senza alcun conflitto di interessi lavoro al servizio solo ed esclusivamente del cliente.