Il mondo finanziario è molto più semplice di quello che credete

Chi non ama le cose semplici? Comprensibili da subito, conoscendo pro e contro, tranquilli di sapere cosa stiamo facendo e cosa potremmo ottenere.

Tutto questo penso che valga in tutti gli ambiti della nostra vita, nel lavoro, in famiglia, nella quotidianità…

Negli investimenti e nella gestione dei vostri risparmi invece? È sempre tutto chiaro?

Il mondo finanziario è molto più semplice di quello che credete.

Fondi di investimento, polizze vita, gestioni patrimoniali, ecc… tutti prodotti proposti da banche e assicurazioni (che da anni ormai sono una cosa sola, la compagnia assicurativa fa la banca e viceversa) con cui il cliente pensa di diversificare e di affidare la gestione dei propri risparmi a professionisti esperti.

Andate in banca e iniziano a raccontarvi che oggi è meglio puntare sull’azionario americano piuttosto che quello europeo, che è meglio l’obbligazionario dei paesi emergenti piuttosto che l’obbligazionario High Yield europeo, che è meglio l’oro oppure il dollaro, eccetera eccetera. Spesso usando termini tecnici e/o inglesi difronte ai quali spesso ci si trova imbarazzati a chiederne il significato.

Alla fine di questa supercazzola (scusate il temine ma in alcuni casi è la parola giusta https://it.wikipedia.org/wiki/Supercazzola) vi convincono a impacchettare il tutto dentro a qualche bel prodotto del momento, con nomi studiati più per il marketing che per la trasparenza.

Risultato? Pagate costi esagerati, siete vincolati per qualche anno a meno che paghiate delle penali di uscita, non sapete effettivamente in cosa state investendo e i risultati sono inferiori a quelli attesi.

Il grossissimo problema è che la maggior parte delle persone ritiene che non ci sia alternativa, quante volte avete sentito da vostri conoscenti la frase “vabbè ma le banche sono tutte uguali…”?

Adesso cercheremo di darvi una visione diversa e molto molto semplice.

Punto primo, i costi di ingresso possono essere in una forbice dallo 0 allo 0,20% con un massimo che può essere di 10/20€ per strumento acquistato.

Punto secondo, qualsiasi vincolo temporale, con annesse penali di uscita, non ha nessun motivo di esistere in ambito investimenti, se non, per le banche, per tenere legato il risparmiatore il più a lungo possibile, cosa che per loro significa guadagni.

Punto terzo, in qualsiasi banca si abbia il conto è possibile accedere a un offerta di strumenti che permette di costruire un portafoglio efficiente.

Punto quarto, i costi di gestione (quelli che maggiormente influiscono nel corso del nostro investimento sul rendimento finale) devono essere i più bassi possibili e soprattutto bisogna accertarsi di non avere prodotti in cui ci sono più livelli commissionali, come ad esempio all’interno di polizze unit linked o fondi di fondi o gestioni patrimoniali. Non mi soffermo nemmeno sui prodotti con commissioni di performance perché non hanno senso di esistere.

Entriamo nel concreto, chiedetevi dove avete investito i vostri risparmi negli ultimi 6 anni

Chiunque abbia un conto corrente in una banca italiana poteva costruire un portafoglio come questo:

80% – iShares € Aggregate Bond UCITS ETF EUR (codice ISIN:IE00B3DKXQ41)

20% – Lyxor UCITS ETF MSCI All Country World (codice ISIN: FR0011079466)

Semplicemente due strumenti, nello specifico due etf che replicano rispettivamente l’andamento del mercato obbligazionario europeo e del mercato azionario mondiale.

La struttura del portafoglio non è certamente speculativa, 80% obbligazionario e 20% azionario, tipica composizione di tanti risparmiatori.

Dall’01/02/2012 al 03/02/2018 ha generato un rendimento lordo del 42,30%, il 7,04% lordo annuo con una volatilità nel periodo del 5,68%.

Alla voce costi abbiamo: commissione di acquisto 10€ l’uno (con un intermediario efficiente), costi di gestione, più precisamente TER (Total Expense Ratio) 0,25% per il primo e 0,45% per il secondo. Considerate che il TER è già compreso nel rendimento di periodo citato sopra.

Vincoli?? Nessuno, in qualsiasi momento sarebbe stato possibile smobilizzare tutto o parte del capitale investito.

Attenzione, questo portafoglio è chiaramente un’estremizzazione per dimostrare che la semplicità è spesso la ricetta migliore…Poi, certo, è facile parlare a posteriori…è vero, ma il messaggio che vogliamo trasmettere è che è inutile complicarsi la vita.

Le scelte semplici, poco costose e ben diversificate alla lunga pagano sempre.

Moltissimi, se non tutti, i prodotti proposti da banche e assicurazioni non hanno nessun senso, se non quello di complicarvi la vita e di remunerare la società stessa.

Se volete avere soluzioni semplici, comprensibili ed efficienti contattateci! Condivideremo insieme la soluzione più idonea a rispondere alle vostre esigenze.