Investimenti: cosa significa [DAVVERO] rendimento medio

Nell’articolo di oggi vediamo come evitare di cadere nel tranello psicologico del rendimento medio di un investimento.

È prassi nel gergo finanziario parlare di “rendimento medio annuo”. Questa definizione ci porta ad aspettarci che ogni anno il rendimento sia sempre uguale. La realtà è molto diversa.

Definire i rendimenti degli investimenti come “medi annui” è una semplificazione utilizzata dagli operatori del settore finanziario per fornire all’interlocutore (cliente) un numerino preciso e chiaro per definire i rendimenti storici o prospettici di un investimento.

Spesso però questa semplificazione porta il cliente ad aspettarsi che l’investimento negli anni successivi abbia un rendimento costante pari al rendimento medio annuo che gli è stato prospettato.

Vediamo insieme un esempio concreto: un consulente finanziario dice al suo cliente il sig. Mario Rossi che il rendimento atteso a 10 anni del mercato azionario americano è il 12% (numero casuale). Nella mente del sig. Rossi si crea la seguente aspettativa di rendimento.

Nella realtà però, seguendo l’ipotesi che il mercato azionario americano renderà il 12% medio annuo, la sequenza dei rendimenti sarà molto più simile a qualcosa del genere.

Il rendimento medio annuo al termine dei 10 anni è lo stesso, però la distribuzione delle performance per anno è molto diversa. Diciamo che la meta finale del viaggio è la stessa, però i due percorsi per arrivarci sono differenti.

Questa differenza tra aspettative del sig. Rossi e quanto accade poi effettivamente nella realtà rappresenta un rischio per il sig. Rossi. La sua mente infatti verrà colpita negativamente dalla variabilità dei rendimenti futuri, rischiando, in preda all’emotività, di commettere costosi errori.

L’investitore deve sapere che non c’è nessun mercato finanziario (azionario, obbligazionario, materie prime, etc) che abbia mai avuto dei rendimenti annui distribuiti nel tempo come quelli della tabella 1. Non dobbiamo quindi aspettarceli per il futuro!

I rendimenti futuri di un investimento (qualsiasi esso sia) saranno più simili (sempre in termini di variabilità del rendimento annuo) a quelli della seconda tabella .

Vediamo cosa succede nella realtà, analizzando nel grafico seguente i rendimenti dell’indice azionario S&P500, rappresentativo dell’andamento delle azioni delle più grandi (in termini di capitalizzazione di mercato) aziende americane, nel periodo 1926-2018. La fascia grigia indica il rendimento medio annuo di tutto il periodo analizzato (1926-2018) pari a circa il 10%.

Come potete vedere sono pochi gli anni con un rendimento effettivamente del 10%, mentre vi sono anni con rendimenti molto superiori e anni con rendimenti molto inferiori.

Questo è quello che accade nella realtà, non createvi false aspettative!!

Come detto in precedenza, le aspettative che l’investitore si crea ex-ante sono fondamentali perché influenzeranno il suo comportamento futuro. Avere aspettative irrealizzabili può essere molto costoso, è infatti il primo passo per comportarsi in modo irrazionale in futuro (in preda all’emotività).

La prossima volta che vi diranno: “rendimento medio annuo” sapete cosa aspettarvi e soprattutto cosa NON aspettarvi!!

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