Portafoglio titoli: 5 cose da sapere prima di aprirne uno

Per investire abbiamo bisogno di un portafoglio titoli, nell’articolo di oggi evidenziamo 5 cose importanti da sapere prima di aprirne uno.

Il portafoglio titoli (o portafoglio investimenti) è un servizio offerto dalle banche per raccogliere in un unico contenitore gli investimenti del cliente. Il primo step per iniziare operativamente ad investire è quello di aprirne uno.

Prima di procedere ti consigliamo di considerare i seguenti aspetti, utili ad evitare ONEROSI errori nella gestione dei tuoi investimenti.

 

  • Intestazione

L’intestazione del portafoglio titoli segue quella del conto corrente al quale è agganciato. Solitamente infatti le banche richiedono al cliente che vuole avere un portafoglio titoli anche di aprire un conto corrente presso lo stesso istituto bancario. Sul tema intestazione le cose si complicano nel caso di conti correnti cointestati. In questo caso infatti il portafoglio titoli deve essere cointestato, però di solito vengono automaticamente aperti dalla banca anche due sottoportafogli (chiamate in gergo sottorubriche) intestati ai singoli cointestatari del conto. Questo è un aspetto molto importante da tenere a mente soprattutto per chi fa acquisti sui mercati finanziari in autonomia utilizzando l’home banking. Infatti, ogni volta che effettuate un’operazione dovete scegliere se si vuole operare con il portafoglio titoli cointestato oppure con le sottorubriche dei singoli intestatari. Questa scelta è particolarmente importante per il punto seguente.

 

  • Compensazione fiscale minus/plus valenze

Il sistema fiscale italiano prevede la possibilità, per alcuni strumenti finanziari, di compensare le eventuali plusvalenze, realizzate in sede di disinvestimento, con eventuali minusvalenze pregresse, generate da non più di 4 anni. La compensazione funziona in questo modo: se ho una minusvalenza pregressa di euro 100 e una plusvalenza di euro 80, su tutti gli 80 euro di plusvalenza non pagherò la tassazione sulle rendite finanziarie (che va dal 12,5% al 26% a seconda della tipologia di strumento finanziario). Seguendo lo stesso esempio di prima, al termine dell’operazione di compensazione descritta mi rimarranno minusvalenze compensabili con future plusvalenze per euro 20. Attenzione però: per poter effettuare la compensazione è necessario che entrambi gli strumenti abbiano la stessa intestazione. Altra cosa molto importante per poter effettuare la compensazione è che entrambi gli strumenti siano nello stesso portafoglio titoli presso lo stesso intermediario. Quindi se un investitore ha due portafogli entrambi a lui intestati, ma in due banche diverse non potrà beneficiare della possibilità di compensare le minus/plus valenze fini a quando non trasferirà gli strumenti su un unico intermediario (a meno di optare per il regime dichiarativo, che però presenta numerosi altri svantaggi rispetto al regime amministrato).

 

  • Costi medi

Il costo di un portafoglio titoli può variare in maniera significativa. Con le banche “tradizionali”, quindi quelle che hanno sportelli fisici, il costo può arrivare anche a qualche centinaio di euro. Mentre se l’investitore si orienta verso banche online allora il costo può anche azzerarsi. Come già sottolineato in numerosi altri nostri articoli, il costo è giustificato se ne traete dei reali benefici. Se ad esempio operate autonomamente da casa utilizzando l’home banking, allora a nostro avviso ha poco senso pagare anche un solo euro per il portafoglio titoli.

 

  • Limiti ad averne più di uno

Ci capita molto spesso di incontrare potenziali clienti che hanno più di un portafoglio titoli in banche diverse. Come già detto al secondo punto questa impostazione nella gestione dei propri investimenti è sicuramente sconveniente dal punto di vista fiscale. Inoltre, se si hanno più di un portafoglio titoli sarà più difficile avere una fotografia completa e corretta della composizione del vostro portafoglio investimenti. Ecco che si rischia così di avere strumenti finanziari uguali o molto simili, il che rappresenta un problema in termini di mancata diversificazione, e non rendersene conto. Anzi spesso si pensa che avere i propri investimenti in più banche sia un bene proprio in termini di diversificazione!

 

  • Sicurezza e garanzia

Legato al punto 4 c’è il tema della sicurezza. Infatti numerosi investitori decidono di tenere gli investimenti su più banche perché la ritengono una strategia vincente in termini di sicurezza. Si pensa infatti di diversificare il rischio che la banca “salti” tenendo gli investimenti in più di un istituto. In realtà quando parliamo di investimenti la banca svolge un ruolo da puro intermediario e depositario dei tuoi strumenti finanziari. Gli strumenti finanziari contenuti nel tuo portafoglio titoli sono di tua proprietà. Nel caso la banca dovesse avere dei problemi il contenuto del tuo portafoglio titoli non potrà mai essere toccato. Fate però attenzione, verranno toccati gli strumenti che dovessero essere stati emessi dalla tua banca. Quindi, ad esempio, se hai azioni o obbligazioni della tua banca ebbene queste verrebbero sì in alcuni casi toccate.

Come con qualsiasi altro servizio bancario ti consigliamo di confrontare le proposte di più banche prima di procedere ad aprire il tuo portafoglio titoli.

Se le informazioni dell’articolo ti sono state utili condividilo con i tuoi contatti, potrebbe essere utile anche a loro!

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